Bull vs Bear Markets - Qual è la Differenza?
Il termine “Bull e Bear” potrebbero non essere così estranei agli osservatori dei mercati, i trader o gli investitori, ma cosa significano esattamente, come sono nati, come si fa trading nei mercati rialzisti e ribassisti, e qual è la differenza tra i due mercati? Qui c’è ciò che devi sapere:

TL;DR
Un bear market è caratterizzato da un declino delle condizioni di mercato, spesso dovuto da rallentamenti economici, inflazione, elevata disoccupazione, e il sentiment negativo degli investitori. Gli esempi includono il settore tecnologico in difficoltà durante periodi di inflazione, dove le azioni vedono forti cali.
Un bull market si ha quando i prezzi sono in crescita o si prevede che crescano, spesso legato ad una crescita stabile dell’economia e un'alta confidenza degli investitori. Il bull market del periodo 2009-2020 seguito alla Crisi Finanziaria Globale ne è un esempio lampante.
I termini nascono da come questi animali attaccano; i tori caricano verso l’alto con le loro corna, e simboleggiano una crescita di mercato, mentre gli orsi colpiscono verso il basso con gli artigli, rappresentando un mercato in calo.
I bull markets sono caratterizzati da crescita economica, aumento dei salari, e PIL positivo, mentre i bear markets sono caratterizzati da inflazione, PIL debole, e prezzi al consumo più elevati.
Cos’è il Bear Market?
Un Bear market è una condizione del mercato finanziario caratterizzata da un prolungato declino nei prezzi degli asset, tipicamente definito come un calo del 20% o più rispetto ai recenti periodi di rialzo, che dura almeno due mesi. È solitamente accompagnato da un sentiment negativo degli investitori, debolezze di mercato, crescita di disoccupazione, e il calo degli utili societari.
Durante un bear market, gli investitori tendono ad essere pessimisti, spesso vendendo azioni o spostandosi su asset più sicuri, che causa poi il declino dei prezzi. I bear markets possono durare qualche settimana fino a molti anni e possono essere causati da fattori come crisi economiche, crisi geopolitiche, o lo scoppio delle bolle speculative. Rappresentano il contrario dei bull markets, dove i prezzi tendono a salire.
Storico dei Bear Market: Esempi di Bear Market
Il bear market della Grande Depressione (1929-1932): Causato un crollo del mercato azionario del 1929, l'indice Dow Jones Industrial Average ha registrato un crollo dell'89% circa in tre anni, segnando il peggior calo della storia moderna e contribuendo a una grave depressione economica.
Il bear market della Crisi Finanziaria del 2007-2009: lo S&P 500 cadde del 51.9% mentre la crisi dei mutui subprime degenerava in una crisi finanziaria globale e in una recessione, durando circa 1.3 anni.
Il bear market Causato dalla Pandemia del COVID-19 (2020): Il Dow Jones e lo S&P 500 caddero drasticamente nel Marzo 2020, con lo S&P in perdita del 34% in circa un mese, mentre la pandemia causava il lockdown e incertezza economica.
Lo Scoppio della Bolla delle Dot-com (2000-2002): Lo S&P 500 perse all’incirca il 49% del suo valore durante il periodo in cui i titoli tecnologici sopravvalutati hanno subito un crollo.
Altri bear markets storici includono i crolli del mercato del 1973-74, il crollo del Black Monday del 1987, e i mercati ribassisti durante varie recessioni come quella del 1990 e dei primi anni '90.
Cos’è un Bull Market?
Un bull market è un condizione finanziaria di mercato caratterizzata da una crescita dei prezzi e un sentiment positivo degli investitori, tipicamente quando il prezzo dei titoli sale del 20% o più durante i recenti periodi di calo, e che dura almeno due mesi. Spesso coincide con una forte economia, aumento dei profitti aziendali, basso tasso di disoccupazione, e alta fiducia degli investitori.
Durante un bull market, gli investitori prevedono che i prezzi continuino a salire, il che porta ad un incremento nell’attività di acquisto e valutazioni più elevate su vari asset quali azioni, obbligazioni, immobili, e materie prime.
Storico Bull market: Esempi di Bull Market
Il bull market più lungo e importante: Da Marzo 2009 a Febbraio 2020, dove lo S&P 500 crebbe di circa 375% durante una corsa di quasi 11 anni dopo una crisi finanziaria del 2008.
Bull market del secondo dopoguerra: Dal Giugno 1949 al 1956, lo S&P 500 registrò un rialzo di circa 266%, sostenuto dalla crescita economica e dalla spesa dei consumatori.
Il bull market dell'era Reagan: Dall’Agosto 1982 all’Ottobre 1987, con un rialzo del 229% guidato dalle politiche economiche e dalle fusioni aziendali prima del crollo del 1987.
Il boom delle Dot-com degli anni '90: Tra la fine degli anni '90 e il marzo 2000, l'indice S&P 500 ha guadagnato circa il 417% grazie alla rapida crescita e innovazione tecnologica.
I Ruggenti Anni Venti: Dal 1920 al 1929, un periodo caratterizzato da massicci guadagni sul mercato azionario trainati dalla speculazione e dall'espansione economica prima della Grande Depressione.
Questi mercati rialzisti sono caratterizzati da aumenti sostenuti dei prezzi, forte fiducia degli investitori, crescita economica e spesso innovazioni o politiche favorevoli che alimentano l'ottimismo.
Qual è l’Origine dei Termini Bull e Bear?
Ci sono numerose ipotesi sul dove questo termine sia nato, uno dei più popolari è che questi termini derivano da come i tori e gli orsi attacchino. Di conseguenza, mentre i tori colpiscono con le corna verso l'alto (segnando un mercato in crescita), gli orsi colpiscono con gli artigli verso il basso (riflettendo un mercato in rallentamento o in calo).
Indicatori Macroeconomici di un Mercato Bull e Bear
I bull markets sono caratterizzati dai seguenti:
Tassi di interesse positivi: Durante i mercati rialzisti, i tassi di interesse sono spesso considerati positivi perché indicano che gli investitori stanno guadagnando di più dai loro investimenti e che la fiducia nel mercato è alta.
PIL più elevato: i dati relativi al PIL tendono ad essere più elevati durante i mercati rialzisti a causa dell'aumento della domanda economica, delle vendite e del fatturato.
I bull markets sono accompagnati e caratterizzati da:
Inflazione più Elevata: al contrario, i mercati ribassisti sono caratterizzati da inflazione, prezzi al consumo più elevati e salari più bassi.
Sentiment avverso al rischio: nei mercati ribassisti, i tassi di interesse possono esercitare pressione sugli investitori, poiché alcuni tendono a ritirarsi dal mercato, riflettendo una maggiore cautela.
PIL più basso: il PIL è solitamente più basso nei mercati ribassisti, poiché la domanda e la produzione diminuiscono, portando a vendite e fatturato deboli. (Fonte: Forbes)
Strategie di Trading per Mercati Bull e Bear
Trading sui Bull Markets
Quando si opera in un bull market, i trader potrebbero prendere in considerazione quanto segue:
Acquistare all'inizio della fase rialzista per seguire lo slancio al rialzo.
Assumere posizioni lunghe prevedendo che i prezzi continueranno a salire.
Non mantenere le perdite troppo a lungo; stabilire piani di uscita chiari se i prezzi scendono al di sotto delle linee di tendenza.
Realizzare regolarmente i potenziali profitti a intervalli regolari per garantire i guadagni e ridurre il rischio.
Seguire attentamente lo slancio del mercato, analizzando le tendenze prima di agire.
Adottare strategie di investimento come il value investing (ad esempio, considerare titoli sottovalutati) e il growth investing (puntare su società in rapida crescita).
Utilizzare il dollar-cost averaging, investendo periodicamente un importo fisso per ridurre l'impatto della volatilità.
Acquistare sui ritracciamenti o sui cali durante il trend rialzista generale per ottenere prezzi di ingresso migliori.
Rimanere vigili sui segnali che indicano la fine del trend rialzista per realizzare i profitti o prepararsi ai cambiamenti di tendenza.
Trading sui Bear Markets
Quando si opera in un bear market, i trader potrebbero prendere in considerazione quanto segue:
La strategia di vendita allo scoperto può essere un modo per seguire i mercati in calo.
Considerare gli ETF (ETF inversi) che sono solitamente più liquidi durante i mercati ribassisti.
Utilizzare CFD o altri derivati per vendere allo scoperto azioni o indici esposti alle pressioni del mercato ribassista.
Identificare e vendere allo scoperto i settori o le azioni più colpiti dal catalizzatore del mercato ribassista (ad esempio, le azioni del settore dei viaggi in un mercato ribassista causato dalla pandemia).
Diversificare e coprire il rischio bilanciando le posizioni lunghe e corte e investendo solo ciò che può essere rischiato.
Utilizzare il costo medio in dollari e cercare opportunità di valore in azioni scontate per prepararsi a un'eventuale ripresa del mercato.
Rimanere vigili per chiudere le posizioni o coprirsi quando i rischi di ribasso sembrano limitare le perdite.
Evitare vendite dettate dal panico; mantenere un approccio strategico tenendo conto dei cicli di mercato.
Quanto sopra citato è solo a scopo didattico e non costituisce un consiglio di trading o di investimento.
Siamo in un Mercato Bull o Bear?
La risposta alla domanda se ci troviamo o meno in un bear market o se continueremo a esserlo non è né bianca né nera. Dobbiamo avere pazienza per vedere come si muoverà il mercato nei prossimi giorni o mesi per poter decidere autonomamente.
Concusione
In sintesi, sia che il mercato sia in rialzo o in declino dipende da una serie di fattori macroeconomici, che includono inflazione, tasso di occupazione, PIL, e il sentiment del mercato. Mentre gli eventi recenti hanno causato significativi declini, il futuro rimane incerto, e gli analisti sono divisi sul fatto che stiamo entrando in un periodo di recupero o se ci stiamo addentrando sempre di più in un territorio ribassista. Rimanere informati e adattare le nostre strategie sono fattori chiave per i trader e gli investitori che navigano in questi tempi volatili.
*I rendimenti passati non riflettono i risultati futuri. Quanto sopra è solo a scopo di marketing e di informazione generale, costituisce solo una proiezione e non deve essere considerato come una ricerca di investimento, una consulenza di investimento o una raccomandazione personale.
FAQ:
Cosa definisce un bear market?
Un bear market è caratterizzato da un calo significativo dei prezzi di mercato, in genere superiore al 20%, accompagnato da recessioni economiche, elevata disoccupazione e inflazione.
Cosa definisce un bull market?
Un bull market si riferisce a un mercato in cui i prezzi sono in aumento o si prevede che aumentino, spesso durante periodi di forte crescita economica e ottimismo degli investitori.
Perché si chiamano tori e orsi?
I termini derivano dal modo in cui questi animali attaccano. I tori caricano verso l'alto con le corna, simboleggiando i mercati in rialzo, mentre gli orsi colpiscono verso il basso con gli artigli, simboleggiando i mercati in calo.
Come si fa trading in un bear market?
In un bear market, i trader possono optare per investimenti più sicuri come obbligazioni o oro, vendere allo scoperto azioni o adottare un approccio più difensivo concentrandosi su società con fondamentali solidi.